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HomeCronacaDall'ItaliaDanni da maltempo, cause e rimedi.

Danni da maltempo, cause e rimedi.

alluvioni

Un territorio fragile, l’Italia, a fortissimo rischio idrogeologico con 1000-2000 frane ogni anno, oltre 6.600 comuni (l’82% del totale) in aree pericolose e 5,8 milioni di persone potenzialmente esposte a grandi pericoli. In giorni drammatici come questi – con alluvioni, frane e vittime – riesplodono le polemiche. Innanzitutto sui tre condoni edilizi che in 30 anni hanno lasciato un profondo segno sul Belpaese. Ma poi anche sullo Sblocca Italia: c’è infatti chi, e non solo tra gli ambientalisti, punta il dito contro il decreto per il rischio di nuove cementificazioni e altri cantieri. Ma il provvedimento contiene anche un’accelerazione degli interventi che contrastano il dissesto idrogeologico.

Perchè siamo a questo punto. Le cause dell’attuale disastro vengono da lontano: “Siamo un Paese da record in termini di cementificazione. Si è asfaltato senza logica, deregolamentando, costruendo in aree a rischio, tombando i fiumi, disboscando. Però c’è anche una profonda mutazione climatica, le cifre parlano da sole: fino al 2006 avevamo 15 eventi straordinari l’anno; nel 2013 ne abbiamo avuti 352, quest’anno oltre 400″. Basti pensare, aggiunge, che “in 72 giorni ci sono stati 15 morti, migliaia di sfollati e almeno 1,5 miliardi danni: inaccettabile per un Paese come l’Italia”.

Il piano del governo. Nove miliardi di “soldi veri”, di cui due già in cassa, e un pacchetto di investimenti 2014-2020 come non è “mai stato fatto” quello del Governo Renzi contro il dissesto idrogeologico. A parlare in un’intervista all’ANSA è Erasmo D’Angelis, sottosegretario alle Infrastrutture e capo della struttura di missione italiasicura contro il dissesto idrogeologico.

2,3 miliardi “dimenticati”. Altrettanto “inaccettabile” in un Paese così a rischio, è poi il capitolo dei soldi non spesi: quei 2,3 miliardi, in parte di fondi europei, “rimasti lì – spiega D’Angelis – per anni mancati controlli sulla spesa, per sciatteria della Pubblica Amministrazione, per iter burocratici”.

(liberamente tratto da ansa.it)

 

 

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