Politica

0 926

Sono recenti le polemiche sulla mancata apertura del Palavolcan legata anche al mancato accatastamento dell’immobile. In una situazione analoga a questa struttura ci sono moltissimi edifici fra cui diverse scuole e l’Angolo di Paradiso.

Non sarebbe opportuno intervenire per tempo evitando multe e gestendo correttamente il patrimonio immobiliare? Sono in regola con l’agibilità Angolo di Paradiso e scuole comunali, se dalla mancanza di accatastamento discendono problemi?

Il mancato accatastamento delle strutture sembra essere un problema atavico, il comune di Acireale ha ricevuto diverse multe da parte dell’Agenzia delle entrate proprio per questa inosservanza.

L’amministrazione Barbagallo,  ha introdotto una riorganizzazione degli uffici attivando nel 2015 il servizio “Gestione e Valorizzazione del Patrimonio e Polo Catastale” ma continuano a fioccare le multe dell’agenzia delle entrate.

Consultando il sito della trasparenza, tantissimi edifici comunali presenti nel patrimonio disponibile ed quello indisponibile del comune di Acireale non dispongono di identificativo catastale.

Come può il pubblico imporre regole e sanzioni se è il primo a non rispettarle?

Il primo documento indicato fra quelli necessari per l’agibilità è l’avvenuto accatastamento:

La documentazione obbligatoria per l’Agibilità immobile è la seguente:

  • Accatastamento: Copia della Ricevuta di Avvenuta Dichiarazione di Fabbricato Urbano (costituzione) comprensiva del nominativo della via, dei numeri civici.Copia delle planimetrie depositate, dell’elaborato planimetrico ed eventuali ricevute di successiva Avvenuta Variazione di Fabbricato Urbano (ultimazione fabbricato, voltura, toponomastica, ecc.) con le relative planimetrie ove previste.
  • ……..

Ed il regolamento edilizio del Comune di Acireale infatti prevede:

Articolo 29: CERTIFICAZIONI DI ABITABILITA’ ED AGIBILITA’.

  1. Copia della dichiarazione presentata per l’iscrizione al catasto dell’immobile, restituita dagli uffici catastali con l’attestazione dell’avvenuta presentazione, redatta in conformità alle disposizioni dell’art. 6 del R.D.L. 13.4.1939 n. 652 e successive modificazioni e integrazioni;

Accedendo al portale webgis del Comune di Acireale è evidente come in corrispondenza sia del Palavolcan che dell’Angolo di Paradiso non siano presenti particelle catastali. Ho dovuto separare l’immagine con lo sfondo di google map dal layout delle particelle catastali perché, sovrapponendoli,  il sistema non ne consente una corretta visualizzazione. Ma è evidente come in corrispondenza a Palavolcan e Angolo di Paradiso la cartografia catastale non riporti alcuna particella.

Scheda patrimonio disponibile Angolo Paradiso dove non viene indicato identificativo catastale
Area Villa belvedere priva di particella catastale

Catastazione Palavolcan

Scheda patrimonio indisponibile Palavolcan dove non viene indicato identificativo catastale
Area in corso italia priva di particella catastale

(stefano alì)

0 1455

Acireale – Luciano Scalia afferma in una nota pubblicata nel suo profilo FB, di aver deciso di chiudere con la una storia politica durata “quasi un decennio della sua vita”. Il riferimento al percorso politico che il consigliere comunale e noto artigiano della cartapesta ha percorso insieme all’on. Nicola D’Agostino è evidente.

L’8 agosto di quest’anno il consigiiere comunale Luciano Scalia aveva mandato ancora un messaggio chiaro e diretto e lo aveva fatto in consiglio comunale.In quella seduta il consigliere affermò: “Troppa confusione nella maggioranza, non si rispettano i ruoli, mi dimetto da capogruppo e da consigliere delegato alle feste di S. Venera e S. Sebastiano”. Una presa di posizione che chiaramente lasciava presagire altri colpi di scena tra le fila della maggioranza consiliare. Una posizione ch era arrivata dopo le schermaglie (anche queste con dichiarazioni in consiglio comunale e con un’intervista a FanCity Acireale) che erano state messe in atto tra Scalia e la Fondazione del Carnevale in riferimento al nuovo regolamento.

Ma era già evidente da qualche tempo che Luciano Scalia si trovava in rotta di collisione non solo con l’amministrazione Barbagallo ma anche con il presidente della Fondazione del Carnevale, con l’assessore Antonio Conigiio, con i colleghi consiglieri di maggioranza e, quindi, con l’on. Nicola D’Agostino. Ed allora quale momento migliore per assestare ancora un colpo evidente di disappunto? Le elezioni regionali evidentemente.

Di fatto, quache giorno fa, il candidato e assessore regionale del PD Anthony Barbagallo è venuto ad Acireale per un incontro con un gruppo di sostenitori e tra i sostenitori del pedarese Barbagallo abbiamo visto anche uomini assai vicini al consigliere Scalia. Noi, durante l’intervista, abbiamo posto la domanda all’on. Anthony Barbagallo che, come fanno spesso i politici, è scivolato in una classica non risposta. Come potete rivedere qui http://www.fancityacireale.it/wordpress2/elezioni-regionali-intervista-con-antony-barbagallo-assessore-regionale-al-turismo/
A meno di un mese dalle elezioni regionali tra le fila della maggioranza si è visto di tutto e di più. Una coalizione che scricchiola e che si scompone e ricompone con ritmi assolutamente difficili da comprendere per i cittadini ma che certamente sono il presagio evidente di quello che potrà accadere quando si entrerà nella fase calda delle prossime elezioni amministrative.

Il consigliere Luciano Scalia si congeda con queste parole: “Sino ad oggi ho fatto parte di un gruppo dove ho scommesso quasi un decennio della mia vita e della mia attività politica; non rimpiango nemmeno un attimo ma devo purtroppo rassegnarmi che quel pezzo di storia sia finita. Ritengo che sia inutile stare con un piede dentro ed uno fuori. Avevo espresso già in sede istituzionale la mia ormai incompatibilità con un progetto politico in cui non mi riconosco più. Quindi ne sposo un altro convinto di non sbagliare ed è per questo che in questa competizione regionale sosterrò il già deputato nelle fila del PD Anthony Barbagallo…”

Che il padre politico dell’amministrazione Barbagallo sia stato ed è l’on. Nicola D’Agostino non vi sono mai stati dubbi, la posizione politica di Scalia sommata ad altri consiglieri di maggioranza che andranno in direzione diversa rispetto a Sicilia Futura, è una questione politica di primo rilievo anche andando oltre le motivazioni, perchè in politica quello che conta sono i numeri. E sono numeri quelli che Luciano Scalia ed altri sposteranno da Nicola D’Agostino ad Anthony Barbagallo e saranno altrettanti quelli che si addentreranno nella dinamica del voto disgiunto.

Elezioni regionali, crepe amministrative. Come affermato dal presidente del consiglio comunale Rosario Raneri in una nostra intervista “dopo le elezioni regionali, necessaria una verifica di maggioranza”.

(mAd)

0 545

E’ vero che solo gli sciocchi non cambiano idea, ma quando le scelte riguardano interessi collettivi sarebbe corretto spiegare i motivi che fanno cambiare idea. Le scelte, ben ponderate, dovrebbero essere dettate da ragioni evidenti e soprattutto i miracolati della trasparenza dovrebbero anche renderle sempre note.

Recentemente ho letto le polemiche riguardo i tempi per la riapertura dell’impianto. Le società sportive premono per averlo al più presto, ma c’è sempre qualche intoppo burocratico da superare. Forse, avrebbero fatto comodo disporre dei sei mesi persi per bandire la gara. Se già a Febbraio fosse stato individuato come “impianto a rilevanza imprenditoriale”,  la gara sarebbe stata aggiudicata da un pezzo e la struttura operativa.

Non c’è pace per il Palavolcan, fra lavori infiniti, caldaie, agibilità ed inaugurazioni farlocche, adesso arrivano i problemi di darlo in gestione ed intanto le società sportive emigrano.

Nella proposta di delibera del 15/02/2017 il dirigente suggerisce di dare rilevanza imprenditoriale allo stadio Tupparello ed al PalaVolcan.

La giunta non è d’accordo e stabilisce che il Palavolcan debba essere utilizzato esclusivamente per attività sportiva senza rilevanza imprenditoriale. E così stabilisce attraverso la G.M. 15/2017.

Passano alcuni mesi ed il 23 Agosto il Sindaco ritorna sui propri passi e scrive al dirigente chiedendo la rettifica della Delibera e di inserire il Palavolcan fra gli impianti a rilevanza imprenditoriale.

Sono curioso di sapere qual’è la ragione reale, nella giustificazione parla delle dimensioni della struttura, che però nel frattempo immagino siano rimaste le stesse;)

Nella G.M. 106 del 31 Agosto riappare quindi fra gli impianti a rilevanza imprenditoriale, e lo stesso giorno appare l’avviso pubblico per l’affidamento della gestione.

Non ho sufficienti informazioni per farmi un’idea precisa su quale sia la soluzione migliore: costi di gestione, numero di richieste espresse dalle società sportive, costi di manutenzione etc. Mi sembra però pretestuosa la motivazione alla base della nota.

Se per una scelta abbastanza semplice come questa ci vogliono due delibere e sono stati sprecati sei mesi cosa succede per decisioni più complesse? Cosa muove le decisioni di questa giunta?

Ottimo realizzare opere pubbliche, ma vi suggerisco di immaginarvi sin dall’inizio come gestirle, penso ad esempio al progetto AciGreenways.

(stefano alì)

0 913

CANDIDATO PRESIDENTE GIANCARLO CANCELLERI

Movimento 5 stelle
Gianina Ciancio
Cristiano Anastasi
Giampiero Santocono
Gionata Ciappina
Giovanni Cantarella
Francesco Cappello
Lidia Adorno
Valeria Diana
Giuseppe Scarcella
Angela Foti
Jose Marano
Antonino Sapienza, detto Antonio
Gaetano Nicolosi

CANDIDATO PRESIDENTE CLAUDIO FAVA

Cento passi per la Sicilia
Claudio Fava
Vittorio Bertone
Maurizio Bonincontro
Franco Catania
Giancarlo Maria Ciatto
Danilo Festa
Alessio Grancagnolo
Salvo Grasso
Rosaria Marletta
Valerio Marletta
Silvana Nicosia Iannotta
Helga Platania
Matilde Riccioli

 

CANDIDATO PRESIDENTE ROBERTO LA ROSA

Siciliani liberi

Roberto La Rosa
Raffaele Panebianco
Loredana Barbagallo
Gianmarco Barraco
Gianluca Castriciano
Francesco Crupi, detto Franco
Leda De Angelis
Corinne Di Mulo
Salvatore Ginaprali
Ciro Lomonte detto Lo Monte
Maria Pulvirenti
Maria Angela Suraci
Leone Venticinque

CANDIDATO PRESIDENTE FABRIZIO MICARI

Pd – Partito democratico Micari presidente
Anthony Barbagallo
Antonino Caruso
Pieruccia Castiglione
Sebastiano Catalano
Mario Di Fazio
Elena Ragusa
Antonio Rubino
Luca Sammartino
Maria Sanfilippo
Grazia Schilirò
Anna Siena
Elia Torrisi
Angelo Villari

Sicilia futura
Nicola D’Agostino
Carmelo Coppolino
Agatino Giuseppe Lanzafame
Andrea Messina
Alessandro Tornello
Marco Sinatra
Salvatore Pinzone
Giuseppe Conti
Rossana Mobilia
Mirella Catania
Danilo De Luca
Teresa Pizzo
Maria Grazia Vinciguerra

Alternativa popolare – Centristi X Micari
Marco Forzese
Simone Amato
Giuseppe Carciotto
Sebastiano Condorelli
Agatina Di Prima
Graziella Giangreco
Giovanni La Magna
Rosalba Mineo
Venera Rigano
Rosario Sorbello
Giovanni Tolomeo
Carmelo Zermo
Licia Dimino

Micari presidente

Antonino Venturino
Giuseppe Caudo
Lucia Aparo
Salvatore Di Maria
Salvatore Fazio
Antonio Leanza
Antonio Licciardello
Natascia Palermo
Concita Lombardo
Corrado Peligra
Mario Santagati
Filippo Vitale

CANDIDATO PRESIDENTE NELLO MUSUMECI

Diventerà bellissima

Salvatore Adornetto
Giuseppe Arena
Giovanni Barbanti
Marcella Barraja
Ernesto Calogero
Maria Valeria Contadino
Sabrina Arianna Crocitti
Giovanni Grasso
Francesco Longo
Carla Agata Erika Loreto
Antonino Musumeci
Angelo Sicali
Giuseppe Zitelli

Forza Italia

Marco Falcone
Alfio Papale
Rosa Maria Baiamonte
Mario Cantarella
Antonio Castro
Letterio Daidone
Maria Carmela Manenti
Valentina Manuele
Riccardo Pellegrino
Alessandro Porto
Giorgia Rubulotta
Antonino Sinatra
Carmelo Tagliaferro

Udc

Alfio Barbagallo
Gaetano Benincasa
Giovanni Bulla
Paolo Ferrara
Roberta Musumeci
Francesco Petrina
Ketty Rapisarda Basile
Giulia Rapisarda
Vito Rau
Carmelo Sgroi
Virginia Silvestro
Ivana Spataro
Santo Trovato

Nello Musumeci Presidente (Fratelli d’Italia – Noi con Salvini)
Gaetano Alba
Gaetano Alberto Cardillo
Anastasio Carrà
Gaetano Galvagno
Cristina Grasso
Antonia Malfitana
Carmelo Nicotra
Christian Paratore
Anna Maria Patania
Salvatore Scaletta
Loredana Grazia Turchetti
David Simone Vinci
Rocco Zapparrata

Popolari e autonomisti:

Pippo Compagnone, Salvo Giuffrida, Giusi La Cava, Lucrezia La Paglia, Claudia Mamazza, Paolo Murabito, Salvo Polizzi, Santo Primavera, Consolazione Rapisarda, Nico Sofia, Giuseppe Toscano, Gianfranco Vullo, Filippo Privitera.

0 518

L’organizzazione attuale del bilancio partecipato è improntata all’improvvisazione ed alla discrezionalità. Non vengono fissati criteri generali sulla tipologia dei progetti che possono essere presentati e sulle soglie economiche ammesse.

Ma soprattutto la selezione dei progetti da realizzare, tra quelli approvati nel bilancio partecipato, è del tutto discrezionale e non risponde a requisiti oggettivi.

Negli altri comuni i cittadini presentano le proposte, gli uffici ne valutano la fattibilità e I CITTADINI votano quelle ammissibili che vengono realizzate secondo le preferenze raccolte. Questo è sogno in una città che non ha istituito neanche il regolamento per il referendum.

Già nella riunione dell’anno scorso c’erano state diverse lamentele. Quanti sono i soldi effettivamente spesi nel bilancio partecipato? Quanti e quali sono i progetti effettivamente realizzati? Il sindaco si era impegnato a fornire questi dati, li stiamo ancora aspettando.

Il comune di Acireale dichiara alla Regione di destinare a forme di democrazia partecipativa 153.998 €, adempiendo così alla prescrizione dell’articolo 6 della legge regionale n. 5/2014 e s.m.i. relativa all’obbligo di destinare a forme di democrazia partecipata almeno il 2% delle assegnazioni dell’anno.

Nel passato ho presentato 4 progetti, tutti approvati ma nessuno realizzato. Tutti e 4 i miei progetti sono presenti negli allegati alle delibere di approvazione dei bilanci preventivi. A consuntivo nulla. Sulla base di questa esperienza e delle considerazioni precedenti ho quindi deciso di non partecipare più al bando per il bilancio partecipato del Comune di Acireale.

Si trattava di progetti dal costo molto contenuto. Quasi tutti legati all’ambito della trasparenza e dell’innovazione tecnologica. Ma probabilmente per questa amministrazione la trasparenza è una medaglia da appuntarsi al petto, da sbandierare, ma alla prova dei fatti inutile, tanto non porta voti.

Darò, eventualmente, il mio contributo al bilancio 2020 quando ci sarà un’altra amministrazione diversa da questa, sicuramente più trasparente nelle scelte. Sempre che si doti di un regolamento chiaro ed efficace per la sua realizzazione, altrimenti è una pura estensione del bilancio comunale.

Queste sono le idee che avevo sottoposto all’amministrazione e che sono state approvate, ma non realizzate.

IO COLLABORO, l’obiettivo è quello di attivare una piattaforma informatica che consenta una stretta collaborazione fra il cittadino e l’amministrazione. Attraverso questa piattaforma il cittadino può interloquire con l’amministrazione segnalando problematiche che necessitino di un intervento del personale comunale. Analoga proposta fu presentata da Gigi Safiotti, chiamata La stanza del Cittadino.

LA CITTA’ CHE CAMBIA si pone l’obiettivo di attivare un’area nel portale del Comune di Acireale che informi costantemente ed in maniera tempestiva i cittadini sugli interventi più significativi che riguardano la città. Sia quelli in corso di realizzazione sia quelli pianificati.

ACINBOT LA CITTÀ SUL TUO SMARTPHONE L’idea era quella di sviluppare una nuova piattaforma software che consenta l’attivazione di un nuovo canale di informazione per i cittadini acesi, informandoli ad esempio di eventi sia positivi come manifestazioni che di rischio ad esempio allerta. Man mano molti comuni se ne stanno dotando.

SALVAL’ART..ARINO Progetto di salvaguardia, valorizzazione e fruizione degli altarini presenti nel territorio acese..

Ecco le schede in dettaglio.


L’obiettivo della prima proposta a cui ho dato il titolo  IO COLLABORO è quello di attivare una piattaforma informatica che consenta una stretta collaborazione fra il cittadino e l’amministrazione. Attraverso questa piattaforma il cittadino può interloquire con l’amministrazione segnalando problematiche che necessitino di un intervento del personale comunale. Le aree per cui è richiesto un intervento sono:

  • Decoro urbano – segnalazione di fenomeni di degrado urbano del patrimonio comunale e dello spazio pubblico (affissioni selvagge, cartellonistica abusiva, scritte sui muri, danneggiamenti etc.)
  • Rifiuti e discariche, necessità di disinfestare derattizzare
  • Problemi nell’illuminazione pubblica, perdite al servizio idrico etc.
  • Problemi alla rete stradale (buche, guasti ai semafori, segnaletica orizzontale o verticale danneggiata, mancante o obsoleta) etc.
  • Problemi o danneggiamenti al verde

Ogni segnalazione, secondo la tipologia, deve essere presa in carico dagli appositi uffici dando al cittadino la possibilità di seguirne l’iter fino alla conclusione.

Attraverso l’analisi statistica delle segnalazioni sarà possibile all’amministrazione operare opportunamente con interventi più significativi (installazione di sistemi di videosorveglianza, manutenzione complessiva, sostituzione del sistema di illuminazione).

Esistono moltissime soluzioni che offrono questo servizio, dando ai cittadini la possibilità di registrarsi ed accedere anche attraverso smartphone, allegando delle foto a corredo della segnalazione e geolocalizzandole o tramite il gps o tramite la mappa messa a disposizione dal sistema.

Questo tipo di intervento oltre ad essere utile per l’amministrazione migliorerebbe la comunicazione fra la burocrazia ed il cittadino, dando a questi fiducia in chi lo governa. La verifica dell’operato degli uffici farebbe anche saltare odiose intermediazioni politiche. Insomma un popolo di clienti non è un popolo che ha il diritto all’indignazione, al massimo possono svegliarsi di soprassalto e scoprirsi forcaioli e giustizialisti sanculotti.

Questo intervento rappresenta un primo step di collaborazione e responsabilizzazione dei cittadini alla cosa pubblica, coprendo le indicazioni presenti nel programma politico del Sindaco che riguardano trasparenza, strumenti di democrazia diretta, rivoluzione nella burocrazia.


La seconda proposta che ho intitolato LA CITTA’ CHE CAMBIA si pone l’obiettivo di attivare un’area nel portale del Comune di Acireale che informi costantemente ed in maniera tempestiva i cittadini sugli interventi più significativi che riguardano la città. Sia quelli in corso di realizzazione sia quelli pianificati.

Il portale deve coprire sia le forniture che le prestazioni.

Deve quindi contenere tutti i progetti presenti nel piano triennale delle opere pubbliche, i lavori oggetto di finanziamento, le forniture che impattano sulla città (ad esempio PUM, Aci Vivibile etc.).

Oltre ad un quadro di riepilogo con le informazioni principali riguardo allo stato, all’importo, alla data di conclusione prevista, ognuno degli interventi deve prevedere una scheda dettagliata che faccia anche da raccoglitore degli elaborati di progetto, delle eventuali varianti, degli incarichi di progettazione etc..

Sarebbe molto utile che gli interventi venissero geolocalizzati. Deve inoltre prevedere il cronoprogramma dell’opera costantemente aggiornato.

Oggi un cittadino per poter conoscere il progetto esecutivo di un’opera deve attendere che venga messa a gara o deve avere amici nel palazzo. Inoltre nella maggior parte dei lavori pubblici ad Acireale intervengono varianti in corso d’opera, di queste non c’è traccia e non resta altro che vedere il risultato ad opera compiuta. Il più eclatante esempio è quello della Villa Belvedere.

Sarebbe bello che ogni cittadino potesse conoscere nel dettaglio gli interventi che cambiano la città e come procedono. Mai più Villa Belvedere.

Questo intervento si muove nella logica della trasparenza e della rivoluzione nella burocrazia.

Entrambi gli interventi rappresentano una sfida per l’amministrazione, una sfida di modernizzazione, di trasparenza e di dialogo col cittadino.

E’ chiaro che se l’amministrazione raccoglie questa sfida deve organizzarsi per affrontarla, la mia proposta non è una trappola, deve cioè essere in grado di gestire i processi alla base dei due sistemi, altrimenti il tutto si trasformerà in una “mala cumparsa”.


Acinbot la città sul tuo smartphone

L’idea che propongo per il bilancio partecipato è quella dell’implementazione di una nuova piattaforma software che consente l’attivazione di un nuovo canale di informazione per i cittadini acesi.

La tecnologia è quella dei BOT di Telegram, attraverso degli opportuni canali creati dall’Amministrazione l’utente che si registra, riceve sul proprio smartphone informazioni sia in forma unsolicited (simile ad un sms che venga inviato a tutti gli utenti registrati) sia attraverso delle opportune interrogazioni al bot che risponde automaticamente.

Questa tecnologia non può sostituirsi ai tradizionali meccanismi di comunicazione (carta, web, avvisi etc. etc.) non essendo garantita la copertura al 100% della platea degli utenti, ma offre un ulteriore opportunità, oltretutto gratuita.

Dal punto di vista dell’utente deve solo installare Telegram sul proprio smartphone, nel caso non lo utilizzi già, scaricando l’applicazione che è disponibile gratuitamente per Android e iOS. Deve quindi registrarsi ai BOT messi a disposizione dall’Amministrazione. La piattaforma di pubblicazione è gratuita, deve essere previsto il solo costo di implementazione.

Telegram  si sta affermando come valida alternativa a meccanismi di istant messaging come whatsapp, che però attualmente non offre questo servizio.

Ho scelto l’area Sviluppo Economico e Turismo perché è quella che mi sembra più adatta all’attribuzione dei costi per implementare il sistema, ma la fruizione è per settori diversi: protezione civile, vvuu, turismo, politiche giovanili, sport, attività sociali etc. etc.

Immagino un utilizzo legato alle seguenti aree:

  • News
  • Avvisi allerta
  • Modifiche orari uffici
  • Segnalazioni legate alla propria posizione in caso di allarme
  • Manifestazioni

L’amministrazione oltre a realizzare i bot e pubblicarli, deve anche provvedere  a alimentare opportunamente il sistema con le informazioni rilevanti. E’ compito dell’amministrazione ottimizzare al meglio le proprie banche dati in modo da alimentare il sistema e fare in modo che la stessa informazione venga veicolata automaticamente verso i diversi canali (siti istituzionali, facebook, twitter, telegram etc.).

Già moltissimi comuni offrono questo servizio ai propri cittadini dando anche un’immagine di efficienza e modernità, i temi principali sono:  mobilità, eventi, scadenze, variazioni orari uffici comunali,  notizie di pubblica utilità, informazioni istituzionali, pubblica sicurezza e allerta meteo, protezione civile, ingorghi stradali e problemi sulla viabilità nella città e nelle zone limitrofe, orari mezzi pubblici, ed in genere tutte le informazioni in tempo reale per informare i cittadini


Progetto di salvaguardia, valorizzazione e fruizione degli altarini.

L’obiettivo di questa proposta è quello di predisporre un progetto esecutivo per il restauro, la salvaguardia e la valorizzazione anche ai fini turistici del patrimonio storico artistico e culturale rappresentato dagli altarini presenti nel territorio comunale Acese.

Il territorio Acese è costellato da una serie di altarini che oltre ad una significativa valenza artistica rappresentano un patrimonio storico e cultura da valorizzare. Molti di questi sfortunatamente versano oggi in condizioni disperate

La mia idea è di realizzare oggi il progetto esecutivo complessivo per il loro restauro, da effettuare successivamente attraverso opportuni fondi di finanziamenti presenti tra le misure 2014-2020 in cui il tema del patrimonio culturale è rilevante.

Il progetto deve prevedere una fase di verifica e censimento sul territorio, individuandoli e analizzandone lo stato di degrado e gli interventi da realizzare. Nel progetto deve inoltre essere prevista una fase di ricerca per individuarne la storia.

Il progetto dovrà prevederne un recupero, possibilmente omogeneo e ideare un percorso di valorizzazione e fruizione anche attraverso strumenti innovativi. Immagino la realizzazione di un circuito, con apposite tappe, per visitatori presenti ad Acireale in cui attraverso lo smartphone sia possibile fare un approfondimento. Lo stesso potrà essere consultato dal web attraverso visite virtuali in modo da invogliare i turisti e pubblicizzare il territorio comunale.

La realizzazione di un serio progetto esecutivo potrà garantire il finanziamento dell’opera, con una valida realizzazione dei lavori. L’amministrazione potrebbe incaricare dell’opera lo stesso gruppo utilizzato per “LUOGHI COMUNI 2.0”.

L’immagine è del progetto di Bilancio Partecipativo di San Giovanni la Punta.

(stefano alì)