Politica

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ACIREALE – La squadra assessoriale che supporta il sindaco Barbagallo nasce in maniera e con una modalità certamente inedita. Ad essere precisi nella primissima squadra assessoriale alcuni non vennero nominati e rimasero solo impressi in una foto di propaganda. Quasi subito i primi aggiustamenti. Nando Ardita che voleva la presidenza del consiglio comunale si ritrovò assessore ai LL.PP. e Raneri presidente del consiglio.

In quel primo team assessoriale vi erano anche Pieropaolo e Oliva entrambi si sono dimessi. Per entrambi i posti lasciati vacanti non vi sono stati sostituti; al bilancio ci pensa il dott. Salvo Nicotra mentre per la prot. Civile e i VV.UU. assume ad interim il sindaco Barbagallo. Fichera, Ardita e D’Anna occupano sin dalla prima ora i ruoli che gli sono stati garantiti e assegnati grazie alla loro partecipazione alle primarie di cambiamo Acireale. A supporto una coalizione di quattro liste civiche che, certamente, sono stati il “raccolto” più cospicuo nella logica trasversale e caotica che disegna il profilo esatto dell’amministrazione: mille differenze che generano continuamente caos.

Allo sport prima Carrara, poi Sardo e a giorni (entro settembre) arriverà Ferlito. Il consigliere comunale Giuseppe Ferlito che certamente non possiamo inserire tra quelli che considerano la scelta dell’on. D’Agostino (“siamo nel solco del PD”) come una ricetta a cui concorrere e sostenere. Giuseppe Ferlito è un uomo vicino al centrodestra e non ne ha fatto mai mistero ed è un uomo che potrebbe correre per le elezioni regionali (abbiamo dei dubbi) e, con maggiore probabilità, alle elezioni provinciali. Si avete letto bene elezioni provinciali perché le province non sono state abolite e ci chiederanno ancora una volta di eleggere presidente e consiglieri in un Ente che per tanti anni è stato un luogo dove le spese maggiori sono state gli stipendi alla politica.

In ogni caso, dalle nostre fonti, sappiamo che Ferlito ha detto si. L’assessore in carica Giuseppe Sardo dovrà lasciare ed ancora non sappiamo con certezza (anzi nutriamo seri dubbi) se il prossimo assessore e consigliere comunale Ferlito oltre ad assumere la delega assessoriale lascerà il posto da consigliere comunale portando così il primo dei non eletti nella lista Cambiamo Acireale, Giovanni Vasta a sedersi al consiglio comunale.

Tutto ciò è la cronaca di una rotazione annunciata e di una modalità politica che non interessa per nulla ai cittadini e che rimane solo sterile esercizio “cencelliano”.  Ma quello che ci interessa sottolineare è che: a) il sindaco Barbagallo non ha potere nella scelta degli assessori che dovrebbero sostenere la sua azione amministrativa; b) tenere scoperto l’assessorato alla prot. Civile e ai VV.UU. è sbagliato e non alcun senso se non quello dell’incapacità a gestire il piccolo mondo politico che ruota intorno alle nomine; c) siamo l’unico Comune italiano che non ha la firma nel bilancio di un assessore al ramo.

A settembre insieme alla rotazione annunciata per la delega allo sport il sindaco Barbagallo se vuole rendere un servizio alla città nomini un assessore alla prot. Civile e ai VV., rimetta l’interim al bilancio e dia una delega e rimuova qualche assessore di cui non abbiamo traccia e crediamo si sia disperso in qualche isoletta del pacifico.

(mAd)

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Che ne è stato del programma di Cambiamo Acireale, quello che doveva trasformarci in un’oasi felice? Sembrava dovesse cambiare tutto ed invece non è cambiato nulla.

Come mai l’amministrazione della trasparenza, della casa di vetro, degli open data non si degna di adempiere  alla LEGGE REGIONALE 26 agosto 1992,  n. 7 che all’articolo 17 prevede che annualmente venga pubblicata una relazione sullo stato di attuazione del programma? A me sembra che manchino 2014, 2015 e 2016.

E il consiglio comunale perché non si adopera perché venga tutelata una sua prerogativa? Perché tanto è tutta una unica maggioranza? Perché se venisse cacciato il sindaco se ne andrebbero tutti a casa? Ricordo loro che in caso di inadempienza si può richiedere al prefetto la decadenza del Sindaco.

Ho trovato le istanze di diversi Consigli comunali che richiedono al prefetto la decadenza del proprio sindaco. E ricordo consiglieri comunali di Acireale che puntavano il dito contro un sindaco 5 stelle per non avere adempiuto all’obbligo di pubblicazione.

Sul portale del Comune di Acireale non c’è nulla, sarà stato comunicato direttamente ai gestori dei CAF?

Inutile raccontarlo a Tano, tanto non capisce e continua a votare come sempre.

Toccherà a noi cittadini verificare a che punto siamo con l’attuazione del programma a 3 anni dall’insediamento e lo faremo con attenzione, statene certi.

Ecco alcuni approfondimenti sui dispositivi di Legge richiamati.

L.R. 26 agosto 1992,  n. 7 

Art. 17

Relazione sullo stato di attuazione del programma (modificato dall’art. 127, comma 22, della L.R. 17/2004) 
1. Ogni anno il sindaco presenta una relazione scritta al consiglio comunale sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta nonchè su fatti particolarmente rilevanti. 
2. Il consiglio comunale, entro dieci giorni dalla presentazione della relazione, esprime in seduta pubblica le proprie valutazioni.

Art. 27 Attività ispettiva del consiglio

Le ripetute e persistenti violazioni degli obblighi di cui al comma 1 del presente articolo, al comma 9 dell’art. 12 e dell’art. 17 sono rilevanti per l’applicazione dell’art. 40 della legge n. 142/1990 cosÏ come recepito e modificato dall’art. 1, lettera g) della legge regionale n. 48/1991.

L. 142/1990

Articolo 40 Rimozione e sospensione di amministratori di enti locali
† Comma modificato dall’art. 4, c. 2, della l. 18.1.1992, n. 16
1. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell’i terno, il sindaco, il presidente della provincia, i presidenti dei consorzi e delle comunità montane, i componenti dei consigli e delle giunte, i presidenti dei consigli circoscrizionali possono essere rimossi quando compiano atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge o per gravi motivi di ordine pubblico 12.

2. In attesa del decreto, il prefetto 13 può sospendere gli amministratori di cui al comma 1 qualora sussistano motivi di grave e urgente necessità. 

(Stefano Alì)

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ACIREALE – Come da accordi condivisi all’interno della lista civica Cambiamo Acireale a settembre dovrebbe avvenire un ulteriore rotazione per la delega dell’assessorato allo Sport. Dopo Carrara, dovrebbe lasciare Sardo a favore del consigliere comunale Giuseppe Ferlito. Vedremo chi aprirà definitivamente i cancelli del Palavolcan e vedremo chi e come si interesserà per il campo di Guardia e, fatto importante, per la convenzione con le squadre di calcio del “Comunale”, per la pista di pattinaggio e per lo stesso Palavolcan. Convenzioni che tardano ad essere firmate perché di manutenzione ordinaria e per altre questioni come il pagamento delle utenze ancora un accordo chiaro tra le parti non c’è.

In ogni caso la rotazione per la delega allo sport dovrebbe compirsi entro settembre di quest’anno mentre per una delega scoperta come quella dell’assessorato alla protezione civile e ai vigili urbani ancora non siamo in grado di affermare che la stessa sarà assegnata e a chi. Un problema serio se consideriamo che Acireale avrebbe davvero estremo bisogno di una guida politica per mettere mano alla viabilità, per disciplinare definitivamente mercati e mercanti, per garantire una politica seria nei confronti delle tante microillegalità a cui assistiamo ogni giorno. Dai parcheggiatori, agli ambulanti, dalla viabilità alla pedonalizzazione definitiva di alcune aree, agli zotici che abbandonano spazzatura in tanti angoli della città.

L’inserimento in giunta dell’assessore Antonio Coniglio (turismo, cultura, attività produttiva) è stato significativamente gradito da tanti e ha dato una scossa in termini di vivacità cultura mettendo insieme dei tasselli che prima galleggiavano in un labirinto di isolette sparse e malinconiche nel povero tessuto culturale acese. Stesso discorso andrebbe fatto ai fini di assegnare la delega alla prot. Civile e VV.UU.  Una delega che dovrebbe essere assunta da chi conosce la realtà acese,che possa garantire carattere e fermezza e tolleranza zero nei confronti dei tanti indisciplinati.

La giunta Barbagallo deve, quindi, rinnovarsi non solo con una rotazione (allo sport) che poco interessa ai cittadini, ma affidando la delega alla prot.civile e vv.uu. remunerando il consulente economico Salvo Nicotra e remunerando il presidente della Fondazione del Carnevale Antonio Belcuore. Il tempo delle deleghe da tenere al caldo come parametro del Cencelli paesano e le nomine a titolo gratuito deve finire, adesso c’è bisogno urgente di rinnovamento all’interno della giunta anche facendo saltare qualche assessore che ha deciso di tacere per tutto il mandato e di rimanere nascosto davanti alle responsabilità e agli impegni. Rimpasto, immissione di nuovi assessori, qualche testa che deve saltare e remunerazione per consulente economico e presidente della fondazione.

O si mettono in atto azioni concrete per rilanciare l’azione amministrativa oppure ancora non si è capito che siamo tutti in una situazione di emergenza.

(mAd)

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ACIREALE – Dal festival del teatro dei pupi alla taranta, dal jazz alla musica classica, dal teatro con Pirandello alle disquisizioni su Sciascia. Ed ancora con le saghe dal limone alla festa del pescatore, a quella del tonno fino ad arrivare alla Venere dell’Etna e poi, a settembre, la fiera dello Jonio, il tango ed il teatro in città e alcuni carri in esibizione al Duomo. Un estate fitta di appuntamenti alcuni dei quali di grandissima qualità e di levatura internazionale come Villa Pennisi in Musica, il Jazz, l’arte del ferro del maestro Contarino.

Acireale ha ballato, bevuto, ascoltato, guardato e si è stupita per alcuni eventi, per altri meno ma tutti hanno avuto il merito di parlare e di rivolgersi ad una platea assai eterogenea. Dalla nicchia dei “narratori” nostrani fino alla baldoria di vivaci, dalla riproposizione di una fetta di carnevale alla maestosità artistica del maestro e concittadino Ezio Bosso.  L’assessore alla cultura e turismo Antonio Coniglio ha fatto di questa estate un palcoscenico continuo dove ogni forma artistica ha trovato spazio.

Il 12 settembre finirà la ricreazione e torneranno in scena le tante questioni irrisolte in cui versa la città.

Dall’illuminazione del corso Umberto con un project che va, in buona parte, riscritto, alla questione del recupero del teatro Maugeri (sono bastati i soldi erogati dalla Regione?), fino ad arrivare alle varie  convenzioni per gli impianti sportivi (palavolcan, pattinaggio, campo comunale di calcio).  Ovviamente rimane ancora sospesa la questione legata al “ristoro” che dovrebbero riceverei privati per i danneggiamenti subiti per la tromba d’aria del novembre 2014 e rimangono ancora incredibilmente sospesi il recupero della villa belvedere e la questione Terme di Acireale.  Per le terme di Acireale ricordiamo il passaggio politico del governo regionale che si era impegnato a pagare i debiti (i liquidatori sono tre) e pensare alla realizzazione di un bando che doveva appetire i privati.  Nulla ancora è stato fatto.

Altra questione di interesse collettivo è quella dei lavoratori delle Ipab siciliane. In quelle strutture dove si erogano servizi (Oasi Cristo Re ad Acireale) non si vedono stipendi da troppo tempo ed il silenzio sembra essere l’unica costante. Crediamo che l’interessamento dell’OCC possa indicare un percorso da seguire mettendo in primo piano le esigenze dei lavoratori.

Sono tante le questioni ancora insolute dagli impianti sportivi, alla qualità dell’aria, alla viabilità (ancora non è stato nominato un assessore al ramo), al trasporto pubblico, all’arredo urbano e ad una pacifica e condivisa gestione e raccolta dei rifiuti urbani. Ma ancora è ricreazione ed allora tutti a ballare con la taranta finchè c’è fiato, fino al punto di crollare a terra mentre i pensieri sono già rivolti al “lunedì” dopo il suono della campanella.

(mAd)

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Con la determina 308 del 5/6/2017 sono stati individuati gli stand per istituire 16 mercatini rionali ed i termini per concederli agli operatori, il 9 Agosto la determina 443 approva il verbale di gara, con la graduatoria provvisoria, che sancisce, a mio avviso, il fallimento dell’operazione.

Ecco come veniva annunciata l’operazione (bando)(proroga):

Da piazza Marconi, nel cuore del centro storico, a Pennisi e Pozzillo, saranno 16 i mercatini rionali sparsi sul territorio comunale acese.

L’Amministrazione Barbagallo, di concerto con le associazioni di categoria, le commissioni consiliari competenti, il consiglio comunale e gli uffici, ha finalmente istituito le aree mercatali.
Nella città dell’abusivismo dilagante a fronte di circa 120 stand messi a bando sono arrivate solo 20 richieste e ne sono stati assegnati solo 12.

I 12 stand assegnati provvisoriamente con l’indicazione del mercatino.

Per 11 di questi mercatini  non c’è stata nessuna assegnazione, in 2 solo uno stand occupato.

Ad esempio a fronte dei 15 posti previsti dal Bando B in piazza Peppino Impastato, zona credo appetibile,  ne sono stati aggiudicati solo 3.

Planimetria del mercatino previsto in Piazza Peppino Impastato

La determina non indica come l’amministrazione intende procedere. Verranno attivati ugualmente? Ci sarà un nuovo bando?

Mi sembra, comunque, una programmazione fallimentare. Lavoro degli uffici, gettoni di commissioni, delibere di consiglio comunale, impegno dell’assessore a fronte del nulla?

L’amministrazione è stata boicottata per qualche motivo o chi opera abusivamente se che il pugno di ferro è solo a parole, tanto votano anche loro e continueranno a vendere indisturbati per strada, operando una concorrenza sleale verso chi opera nel rispetto della Legge? 

La scarsa partecipazione si lega in qualche modo all’incapacità di riportare in centro storico il mercato del sabato, come promesso in campagna elettorale?

Spero che qualcuno degli amministratori spieghi le unicità di Acireale.

(Stefano Alì)

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ACIREALE – Piani triennali delle opere pubbliche, bilancio di previsione approvato e altre pratiche contabili sono, per il Comune di Acireale, passaggi in cui la politica delegata trova la convergenza e vota unita il bilancio conusntivo del 2016. Un dato significativo che il presidente del consiglio comunale Raneri definisce: “Il consiglio comunale di Acireale approva il consuntivo 2016 entro i termini previsti, cosa da non sottovalutare, considerate le criticità affrontate da tantissimi Comuni siciliani”.

Le criticità a cui si riferisce il presidente Raneri sono ovviamente le grandi difficoltà in cui tutti i Comuni italiani si trovano dopo oltre un decennio di tagli dei trasferimenti. Dallo Stato alle Regioni e ai Comuni le risorse scarseggiano e sono sempre previsti tagli su tagli, da tempo ormai le uniche risorse importanti e utili per migliorare le città sono quelle che arrivano dalla comunità europea. Quell’Europa tanto criticata dai vecchi nostaligici della Stato/Nazione è da tempo l’unica fonte di “approvvigionamento” per i Comuni italiani.

Rimane sempre un dato importante da non perdere di vista, ovvero che la Sicilia continua ad essere il fanalino di coda per la gestione dei fondi UE. Ed è anche la regione che più di altre fa discutere per l’utilizzo poco oculato degli stessi.

Il consiglio comunale acese approva quindi i bilanci (di previsione e/o consuntivo) con una rapidità eccezionale anche perchè non si è ancora compreso che i bilanci di un Ente pubbico non sono necessariamente una ricerca affannosa del “pareggio” ma, di fatto, rappresentano la linea politica concreta che le amministrazioni propongono con, appunto, la destinazione di somme e di impegni di spesa.

Ad Acireale i “numeri” pubblici tengono conto della buona conoscenza ragionieristica, vorremmo però anche capire quante risorse sono state destinate al “sociale” e vorremmo anche (lo dicemmo anni fa con l’insediamento della gunta Barbagallo) che il bilancio partecipato avesse dei fondi più definiti nei loro obiettivi.

Non rimane di sperare che intercettare fondi UE per la città possa presto significare migliorare la città e non renderla, se possibile, ancora peggiore. Qualcuno ricorda la villa Belvedere?

Ovviamente mentre si aprono questioni difficili sulla necessità di reperire fondi, c’è chi ancora fa l’equilibrista sulla sbarra del parcheggio.

(mAd)

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ACIREALE – Al consiglio comunale di ieri (08/07/2017) dopo la relazione del presidente dei revisori dei conti, arriva la dichiarazione del consigliere Scalia: “Troppa confusione nella maggioranza, non si rispettano i ruoli, mi dimetto da capogruppo e da consigliere delegato alle feste di S. Venera e S. Sebastiano”.

Scalia intendeva dichiarare ad inizio di seduta il suo malessere e la sua rabbia ma ha dovuto attendere la conclusione del consiglio per esplodere in un “lascio tutte le cariche”. Ma non è stata una sorpresa. Dalla fine dell’edizione del carnevale del 2016 i rapporti tra il consigliere Luciano Scalia e l’amministrazione Barbagallo si erano incrinati e, proprio in questi giorni, lo stesso Scalia aveva deciso, insieme ad altre due associazioni del carnevale di Acireale, di non presentare i bozzetti per la partecipazione al concorso dei carri allegorici per “alcune cose che vanno chiarite nel nuovo regolamento della fondazione del carnevale”.  Questo uno dei motivi portanti che hanno portato il consigliere dei Popolari per Acireale a lasciare le liste della maggioranza, ma non è il solo.

Luciano Scalia è uno di quei rappresentanti eletti che hanno fatto un lungo percorso a fianco dell’on. Nicola D’Agostino, anni di opposizione alla giunta Garozzo e anni di lavoro per la realizzazione delle sue opere in cartapesta. Un consigliere che certo non si può indicare come una “quaglia” che saltella da un gruppo ad un altro, quindi se lascia sbattendo i pugni un motivo dovrà essere ricercato e compreso. “Troppa confusione tra le fila della maggioranza” ma, specialmente, ed è quello che sosteniamo da anni, un’accozzaglia di liste all’interno della maggioranza che non ha alcuna omogeneità e quella che hanno indicato come variegata rappresentanza democratica non è altro che un insieme di uomini e donne con ideali e valori assai diversi che al momento delle scelte si dividono ma che restano uniti per le delibere importanti (come il bilancio) forse perché non hanno ne il tempo ne la voglia per documentarsi e “leggere le carte”.

Oggi l’amministrazione Barbagallo paga lo scotto di essere andata troppo a rilento in alcuni punti programmatici e paga anche l’impopolarità di una gestione e raccolta dei rifiuti che sta continuando a creare disagi e forti polemiche tra i cittadini. Ma Luciano Scalia non è certo il solo ad aver sentito i crampi alla pancia, ci chiediamo come mai ancora non è stata attuata la rotazione all’assessorato allo sport tra Sardo e Ferlito? Ecco che comprendiamo che altre questioni all’interno della maggioranza non sono mai state risolte. Giuseppe Ferlito, Adriana Finocchiaro, Rosario Scalia sono tutti consiglieri di maggioranza ma che spesso si sentono lontani dalle azioni amministrative ed ancora di più nella condivisioni dei valori portanti. Altri consiglieri di maggioranza hanno firmato atti di indirizzo dell’opposizione (ztl piazza Duomo) ed altri ancora si sentono poco valorizzati e poco ascoltati.

Della questione Luciano Scalia prendiamo per buono un dato: la richiesta di una verifica di maggioranza. Nelle prime reazioni di ieri (abbiamo pubblicato la notizia praticamente in tempo reale) abbiamo notato sostegno alla scelta del consigliere Scalia e pochi ultra tifosi che hanno tentato, con modi davvero improvvisati e privi di ogni creatività politica, di minimizzare. Ma la questione è seria e diventerà possente tra qualche mese e certamente il semestre prima della scadenza della consiliatura.

(mAd)