Politica

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La sfida più importante delle aree protette (…) è quella di ricucire il legame tra sviluppo economico, sociale e ambientale attraverso l’arresto dell’uso indiscriminato ed irresponsabile delle risorse naturali e l’avvio di processi economici e sociali basati sugli scopi dello sviluppo sostenibile.
(Salvatore Barbagallo-La valorizzazione della “Timpa” di Acireale nel contesto territoriale)

La Timpa, orgoglio di Acireale, scenario naturale bellissimo ed unico.
Ieri alla Sala Pinella Musmeci (ex Angolo di Paradiso) un interessante incontro, molto istruttivo, tra gli altri, ho apprezzato particolarmente la dotta esposizione del geologo acese Giuseppe Filetti.17474536_1465740200116024_1423885669_n

La politica propone, con belle parole ci fa immaginare cose mirabili.
Noi acesi siamo molto recettivi sull’argomento Timpa.
Ora dopo 18 anni chi dovrebbe vergognarsi per il piano di sistemazione della Zona A che doveva farsi entro 180 giorni a cura Azienda Foreste Demaniali, Ente Gestore?
E l’Amministrazione Comunale dopo più di due anni cosa ha stabilito per la zona B?
La Consulta di esperti che lavoro ha svolto e la Consigliera Francesca Messina con delega specifica sulla Timpa che ruolo svolge ed in che ambito, dato che ieri non era tra i relatori?
Che visione hanno la politica locale e quella regionale riguardo la gestione della Riserva?
Urbanistica o naturalistica?

All’Amministrazione Barbagallo diamo intanto il merito della demolizione dell’Aloha a mare, conosciuto come l’Ecomostro e la iniziativa del percorso naturalistico nel percorso ferroviario dismesso.

La Timpa diventerà una risorsa importante per l’economia acese.

Onorevole D’Agostino, interessante iniziativa, sappiamo benissimo che lei è uomo che agisce: faccia in modo che finisca questa vergogna lunga 18 anni.

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ACIREALE – Era il 29 ottobre 2016, la consigliera comunale Sabrina Renna durante un’intervista rilasciata a FanCity Acireale dichiarava: “Visto i continui tagli alle risorse che i Comuni continuano a subire sia da parte del governo centrale che dalla Regione, ho pensato si potesse istituire un fondo rinunciando ad alcuni gettoni di presenza dovuti ai consiglieri comunali, per ripristinare la bambino poli di via Sutera”.

Da quella dichiarazione sono trascorsi quasi cinque mesi e la consigliera comunale Sabrina Renna destina l’intera somma necessaria per l’acquisto di alcuni giochi da istallare nella bambinopoli di via Sutera. In questi giorni l’Ente si occuperà di ripulire l’area e di dare un maggior decoro per poter ospitare i nuovi giochi per i piccoli.

Abbiamo sentito la consigliera Renna che afferma: “Come già preannunciato nei mesi scorsi, sto lavorando con umiltà per dare un segnale concreto ed utile alla comunità attraverso il ripristino della bambinopoli di Via Sutera. Una iniziativa sicuramente necessaria per tutte le mamme ed i papà, ma soprattutto per i più piccoli che soffrono la mancanza di spazi per vivere la città, le relazioni umane, la crescita, lo svago, il confronto con i pari età. Procederemo a breve con le attività di scerbatura dell’area e con l’installazione dei giochi di cui uno anche per i diversamente abili, bimbi speciali che sono al centro dell’impegno corale di tutti. Tengo a precisare che questo progetto sarà oggetto di sviluppo nel tempo e mi auguro che da questa iniziativa tante altre ne possano seguire per offrire a tutti i cittadini delle opportunità strategiche per la vita di oggi”.

(red)

L’intervista a Sabrina Renna del 29 ottobre 2016

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Acireale – Intervento dell’assessore  Francesco Fichera in consiglio comunale: “”I controlli sono una garanzia specialmente in questo momento di avvio della differenziata”
– seduta del consiglio comunale del 21/03/2017 –

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Acireale – E’ il 22 febbraio 2013, campagna elettorale regionale. Il presidente Crocetta sulle Ipab siciliane. Sono trascorsi più di quattro anni e la situazione delle IPAB siciliane è certamente peggiorate. Nessun provvedimento dell’ARS ha comportato un “aggiornamento” delle Ipab, le opere pie siciliane e i lavoratori di quelle poche strutture che offrono servizi concreti per i più deboli continuano testardamente a lavorare senza percepire stipendio. Il paradosso si raggiunge per l’Ipab Oasi Cristo Re che oltre al lavoro non remunerato dei lavoratori che si occupano degli anziani non sono stati girate risorse per i minori migranti. Un disastro per i lavoratori, un disastro per chi ha creduto che con Crocetta le cose potessero cambiare. Non è stato così e si riparte con un’altra campagna elettorale regionale.

Fare memoria aiuta a non commettere errori, ricordare le “promesse” non mantenute serve per decidere, nell’urna, il cambiamento e la pulizia.

(mAd)

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Acireale è una città con una quantità di problemi antichi e irrisolti. Se guardiamo gli indicatori di vivibilità delle città italiane ci accorgiamo, chiaramente, che siamo sempre al di sotto di ogni indice accettabile e civile; lo sappiamo, è vero. Il cambiamento dell’amministrazione Barbagallo segue un andamento lento e, a volte, altalenante (come ad es. la ZTL e la qualità dell’aria), segue un andamento sobbalzante causa la strada accidentata dell’accozzaglia eterogenea ch si ritrova tra le fila amiche, segue un andamento a caso quando prova a concepire il verde pubblico non come un bene inalienabile ma come “radici che stradicano l’asfalto”. Brutte convinzioni.
Di fatto con la scomparsa (riscomparsa) della sinistra acese il pungolo proviene dalla destra ed è un disastro totale. A destra, infatti, il tentativo di produrre opposizione spesso si basa su concetti che sono di retroguardia e sono figlie di un passato senza radici, frutto di un passato recente che è stato, certamente, un decennio di assenza di programmazione in ogni ambito cittadino.
Siamo usciti da un interminabile decennio di governo di destra che non ha programmato in materia di gestione dei rifiuti, non ha programmato in termini di spazi per i piccoli e per la socializzazione, che ha sottratto spazi di vivibilità producendo, di fatto, la chiusura della villa Belvedere. Una destra di governo che ha dimenticato di prendersi cura dell’ambiente, non ha pensato di produrre un piano per la circolazione, un piano di mobilità, assenza di ogni programmazione e gestione, anche questa assai relativa, dell’ordinaria amministrazione.
Alle ultime amministrative poteva andare a governare anche la coalizione con il PD capofila e, possiamo dirlo, sarebbe stato un gran disastro se analizziamo le modalità con cui hanno affrontato le alleanze al turno di ballottaggio. Il M5S e la sinistra non sono riusciti a mandare alcun consigliere in consiglio (voto libero sempre centellinato ad Acireale) e, così, Barbagallo prova ad affrontare le sfide di una collettività affamata di tutto, una comunità a cui è stato privato ogni spazio, ogni possibilità di intervento. Problemi tanti, andamento lento e pesantissima eredità.
Eravamo e siamo in una città a zero investimenti, nel caos totale per viabilità, senza spazi sociali e ricreativi degni di questo nome, con troppi cancelli chiusi e siamo qui a continuare a sperare e, tra le speranze, c’è anche quella di non vedere mai più un ritorno della destra al governo della nostra cara e ferita città.

(mAd)

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Ascoltare, leggere, intervistare alcuni lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re è stato per me uno spaccato della questione meridionale. Lavoratori di struttura pubblica attiva sul territorio che non ricevono stipendi dallo stesso Ente istituzionale. Tragico se pensiamo che i signori seduti all’ARS ricevono regolarmente stipendi altissimi nella regione più povera d’Italia. Ma è anche istruttivo leggere: “ma cosa stiamo aspettando?”. In effetti me lo chiedo da tempo ma i lavoratori dell’Ipab Oasi Cristo Re cosa stanno aspettando? Forse aspettando che Crocetta fa un regalo al M5S e alla proposta dell’on. Foti. Assurdo, non accadrà mai e men che meno adesso che sono, i signori deputati ars, in campagna elettorale.

Allora i dipendenti Ipab Oasi Cristo Re cosa stanno aspettando? Una domanda a cui non so dare risposta anche perché non si è mai visto un ritardo nei pagamenti di 31 mesi e, contemporaneamente, i lavoratori che non indica uno che sia uno giorno di sciopero o qualche protesta concreta e civile che non sia il gesto isolato di qualcuno. Cosa state aspettando? Chissà, non si capisce.

Altra questione meridionale la troviamo nelle strade di Acireale dove tra strisce blu (dipinte anche sulle piazze e sui marciapiedi), parcheggiatori abusivi, ticket e presunta sbarra ai cappuccini ci accorgiamo che è un continuo pagare e che non possiamo, mai, spostarci in città con mezzi pubblici veloci, con corsie preferenziali e con orari certi. E’ una questione meridionale aver salutato con occhi sorpresi due navette che hanno dato un servizio solo per pochi mesi. Abbiamo salutato uno spazio chiuso al traffico veicolare per poi ripiombare dentro le polveri sottili, ancora una boutade meridionale del sindaco Barbagallo e della sua truppa di dipendenti del’onorevole di Sicilia Futura.

Altra dimensione meridionale le strade come discariche. La gente (tanta) che la notte scarica sacchetti di monnezza ovunque e che non riesce a comprendere che differenziare non è un sacrificio ma un minimo di possibilità di crescita civile. Eppure bisogna conviverci con questa gentaglia senza rispetto, gente che – come la spazzatura – inquina la bellezza dei luoghi e distrugge ogni possibilità di riscatto civico.

Siamo nel meridione profondo e con tutte le questioni irrisolte. Il commercio agonizza, la mafia dell’usura  e del pizzo, le sale slot ovunque, vecchi e giovani che grattano la possibilità di diventare milionari, con la loro monetina sperano nella sorte entrando a piedi pari dentro il girone della ludodipendenza.

Ed ancora indagini agli assenteisti ed alcune condanne, indagini per le riunioni delle commissioni consiliari, indagini per la monnezza, indagini dentro il Palazzo e l’attività di polizia giudiziaria che diventa la scena politica, diventa il fulcro delle analisi.

La povertà avanza, i centri di raccolta abiti e cibo sono ogni giorno presi d’assalto e quando sentiamo parlare di turismo non riusciamo a trattenere il vomito e il malessere. Una città malata, sporca, povera, senza economia, con strade che sembrano giungle, priva di mezzi pubblici efficienti è una città che dove pensare a comprendere il minimo dello sviluppo civico e provare ad alzare gli indici di vivibilità e non certo mirare al turismo solo per quattro carri in cartapesta che girano per le squallide strade dai fili pendenti e dai condizionatori in bella vista.

In ogni caso, tranquilli, ci pensa Sogip a risolvere tutte le questioni, ovviamente anche la villa Belvedere.

(mAd)

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ACIREALE – Spesso la nostra amministrazione si auto glorifica del titolo di “trasparente”, ma più che enunciarla, la trasparenza, dovrebbero invece metterla in pratica. Oggi ho inviato una PEC al Comune di Acireale segnalando che non è consultabile il sito della trasparenza della Sogip. Pec con segnalazione analoga l’avevo notificata l’11 Novembre 2015, ma il sito http://80.18.246.114:82/trasp2013/index.php continua, come allora, ad essere inaccessibile.

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L’ANAC, autorità Nazionale Anticorruzione, quella di Cantone, ha previsto che per le società in house (Sogip) valgano gli stessi obblighi di pubblicazione delle società controllanti (Comune di Acireale).

A me sembra che ad Acireale si sfruttino i vantaggi offerti dal fatto che la Sogip sia società in house, verso la quale è quindi possibile procedere con affidamenti diretti, mentre alcuni obblighi vengono disattesi.

L’inadempienza agli obblighi è se possibile ancora più grave, visti i recenti atti da cui emerge l’intenzione dell’amministrazione di procedere all’affidamento (diretto) del servizio di riscossione e del servizio di manutenzione di edifici, strade e villette.

Tali obblighi non dovrebbero rappresentare un elemento fondamentale per un’amministrazione che tratteggia la trasparenza come uno dei propri principi comportamentali?

Oltre agli obblighi in capo alla Sogip in quanto società in house, nella mia PEC ho evidenziato anche gli obblighi per l’amministrazione controllante. Che stando alla Legge non dovrebbe erogare alcuna somma a qualsiasi titolo in assenza degli adempimenti obbligatori.

Altro obbligo che i nostri amministratori dovrebbero mettere in atto è quello del “controllo analogo” spesso enunciato ma che secondo me si sostanzia anche dando ai cittadini la possibilità di informarsi e conoscere allo stesso modo di come si può fare con il Comune di Acireale.

Il comma 3 dell’art. 22 prevede che “Nel sito dell’Amministrazione è inserito il collegamento con i siti istituzionali degli enti di cui al comma 1, nei quali sono pubblicati i dati relativi ai componenti degli organi di indirizzo e ai soggetti titolari di incarico, in applicazione degli articoli 14 e 15”: l’articolo 14 riguarda gli obblighi di pubblicazione concernenti i componenti degli organi di indirizzo politico, mentre l’articolo 15 riguarda gli obblighi di pubblicazione concernenti i titolari di incarichi dirigenziali e di collaborazione o consulenza.

Il successivo comma 4 stabilisce che “nel caso di mancata o incompleta pubblicazione dei dati relativi agli enti di cui al comma 1, è vietata l’erogazione in loro favore di somme a qualsivoglia titolo da parte dell’Amministrazione interessata”.

Pertanto, prima dell’erogazione di somme a qualsiasi titolo nei confronti di uno degli enti o delle società di cui all’art. 22, comma 1, lett. da a) a c) del D.Lgs. n. 33/2013, le Amministrazioni sono tenute a verificare se effettivamente tutti i dati previsti dallo stesso art. 22 siano stati pubblicati nel proprio sito e se siano stati pubblicati anche i dati di cui agli articoli 14 e 15 nel sito degli enti e delle società vigilati, controllati o partecipati come previsto dal comma 3.

sogip-tuttofare-2Ricordo anche il contenuto del comma 5 dell’Art. 22. Le  amministrazioni  titolari  di  partecipazioni  di  controllo promuovono l’applicazione dei principi di trasparenza di cui ai commi 1, lettera b), e 2, da parte delle società direttamente  controllate nei  confronti  delle  società  indirettamente   controllate   dalle medesime amministrazioni. Con l’auspicio che l’Amministrazione abbia agito coerentemente a quanto indicato dal precedente comma in relazione alla Sogip Trade.

Per chi volesse approfondire, la nota dell’ANAC a cui mi riferisco  è quella che con determinazione n. 8  del 17/06 2015  (Gazzetta Ufficiale serie generale n. 152 del 3 luglio 2015) ha pubblicato le Linee guida per l’attuazione della normativa in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici, di cui riporto un breve inciso che evidenzia le informazioni che vanno rese disponibili, http://www.anticorruzione.it/portal/public/classic/AttivitaAutorita/AttiDellAutorita/_Atto?ca=6170,  .

A tal proposito si fa presente che alle società in house, che pure rientrano nell’ambito di applicazione delle presenti Linee guida, si applicano gli obblighi di trasparenza previsti per le pubbliche amministrazioni, senza alcun adattamento. Infatti, pur non rientrando tra le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, co. 2, del d.lgs. n. 165/2001, in quanto organizzate secondo il modello societario, dette società, essendo affidatarie in via diretta di servizi ed essendo sottoposte ad un controllo particolarmente significativo da parte delle amministrazioni, costituiscono nei fatti parte integrante delle amministrazioni controllanti.”

(Stefano Alì)

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ACIREALE – Differenziata, microdiscariche e questione condomini. Acireale e gli acesi si misurano, finalmente, con la modalità virtuosa della differenziata. Come ogni città civile e ordinata la raccolta differenziata è al centro di ogni possibilità di decoro, di igiene, di sviluppo civico e di riduzione di conferimenti in discarica.

Abbiamo sentito l’assessore all’ambiente Fichera che afferma: “Da ieri (13/03/2017) abbiamo attivato altre due grandi zone della città che comprendono oltre 2.500 utenze, ovviamente i primi giorni sono sempre quelli più problematici. Le due zone attivate ieri sono principalmente costituiti da condomini  e che, al momento, solo pochi di loro stanno esponendo i contenitori per la differenziata, noi stiamo continuando incessantemente ad effettuare sopralluoghi in quei condomini che hanno richiesto la nostra presenza per concordare le migliori modalità di smaltimento della differenziata. I primi giorni di attivazione della differenziata sono sempre particolarmente complessi ma noi sappiamo che ogni giorno che passa si continua a migliorare. Lunedì (20 marzo 2017) partirà un’altra grande zona sempre al centro della città (la zona 1) portandoci quasi a raggiungere la quota di oltre 6.800 utenze servite”.

mAd: Ci sono tanti angoli di Acireale che sono usati come delle vere microdiscariche, non pensate di essere più attenti e più severi nei confronti di quei cittadini che continuano a usare la città come una discarica?

Ass. Francesco Fichera: “Proprio poche ore fa abbiamo eseguito dei controlli ed abbiamo colpito tre autori di infrazioni che sono stati multati, adesso stiamo controllando via Fichera e via Geremia e crediamo sia abbastanza probabile che andiamo a colpire i trasgressori. Nei prossimi giorni ci saranno a controllare il territorio anche i volontari dell’Arci Caccia”.

mAd: Amministrazione e Tekra stanno svolgendo al meglio i loro compiti?

Ass. Francesco Fichera: “Quando qualcuno afferma che “il pesce puzza dalla testa” forse si riferisce a quei cittadini che non hanno ancora ben compreso che la strada della differenziata è un percorso senza ritorno. La strada della raccolta differenziata, lo dico con fermezza, non prevede alcuna possibilità di tornare indietro nel passato. Stiamo parlando di un treno lanciato a velocità e tutti i cittadini non potranno fare a meno di adeguarsi o, in caso contrario, subiranno le sanzioni che meritano. Quindi, se vi sono ancora criticità vanno imputati a quelli che non vogliono collaborare e che non hanno capito che non vi sono altre soluzioni se non quella di differenziare e farlo tutti”.

mAd: Per quanto riguarda i condomini ci sono ancora delle criticità, avete trovato delle soluzioni, siete in contatto con gli amministratori dei condomini per concordare le modalità della raccolta e della gestione della differenziata?

Ass. Francesco Fichera: “Abbiamo fatto e continuiamo a fare sopralluoghi e incontri per trovare la migliore soluzione possibile per tutti. Dove troviamo amministratori e cittadini che collaborano troviamo le soluzioni, senza imposizioni ma con la mediazione e la ricerca comune delle strategie migliori. Solo chi trova più comodo buttare i rifiuti negli angoli delle strade non vuole trovare soluzioni, anzi neanche le cerca. Dove troviamo collaborazione, troviamo anche le soluzioni”.

Giovedì 16 marzo alle ore 18.00 nei locali dell’Ex Angolo di Paradiso alla Villa Belvedere di Acireale si terrà un incontro informativo. Tutti i cittadini interessati sono invitati a partecipare.

(mAd)

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ACIREALE  – L’on. Nicola D’Agostino con una lunga e articolata analisi (ovviamente di parte) descrive le mirabilie dell’amministrazione Barbagallo, degli assessori e dei consiglieri di maggioranza. Tra i tanti fatti che prende in analisi l’on. D’Agostino di alcuni di questi vorrei spendere qualche rigo.

Scorrendo la lunga lista fornita dal segretario regionale di Sicilia Futura mi imbatto in “Finanziamento Aci Vivibile” ed ho la sensazione che l’elenco è un attimo troppo generoso. Aci Vivibile è stato un progetto finanziato e che prevedeva, secondo le parole espresse – in data 19 dic.2015 –  dal sindaco Barbagallo in conferenza stampa, “Aci Vivibile è una piccola grande rivoluzione per Acireale. La conclusione di questo progetto, finanziato nell’ambito del Po Fesr Sicilia 2007/2013, è in realtà un punto di partenza per un cambiamento culturale, è il grande contenitore delle azioni che miglioreranno gli indici di vivibilità cittadina. Verificheremo subito i vantaggi introdotti dall’installazione delle cinque videocamere in corso Umberto, dei due rilevatori di velocità in viale Cristoforo Colombo, dei quattro rilevatori di traffico nelle vie esterne e della centralina meteorologica in piazza D’Acquisto. Avremo la possibilità di avere una Ztl controllata automaticamente, avremo contezza degli accessi in città e della qualità dell’aria”.

Da quella “rivoluzione” è trascorso quasi un anno e mezzo ma di “una ZTL controllata automaticamente e la contezza degli ingressi in città e della qualità dell’aria” non abbiamo visto nulla e quando rileggo “qualità dell’aria” non posso fare a meno di trattenere un’amara risata.

Altro punto del generoso elenco dagostiniano è riferito al finanziamento CCR. Stiamo parlando di isola ecologica che sarebbe dovuta essere in zona S. Cosmo/Bel Frontizio, poi al Tupparello (ma, naviga tra le tante questione irrisolte ed è necessario anche un cambio di destinazione d’uso) e di via Catusi. Via Catusi è proprio il sito a cui si riferisce il finanziamento regionale. L’iter si era fermato e l’amministrazione Barbagallo lo ha “rianimato” e riportato alla luce. Tutti speriamo che venga presto finanziato ma, ad oggi, Acireale con 56 mila abitanti non ha un CCR e neanche una misera area dove smaltire almeno gli ingombranti (si era parlato anche di uno spazio alla Cittadella del Carnevale).

Progetti tromba d’aria. L’on. D’Agostino indica, tra le altre, i marciapiedi. E così ci ritroviamo proiettati in corso Italia alto dove i Ficus – forse – continueranno a vivere solo grazie alla tenace azione (ancora in corso) di tutti quei cittadini che si sono opposti ad un primo progetto che prevedeva il taglio di 133 ficus. Assurdo ma, grazie ai bravi cittadini acesi, l’amministrazione ha cambiato rotta e dirottato sull’espianto. Anche per l’espianto ci sarà rigida e civile opposizione cittadina.

Ancora non sono sazio di buone liste ed ecco che appare la mitica, leggendaria e fulgida “sbarra al parcheggio dei Cappuccini”. Si, questo è stato davvero un momento da godere come uno yogurt ai mirtilli che gira nel palato. Scrissi, lo ammetto, il 14 luglio 2014 queste parole: “Il parcheggio ai Cappuccini sarà presto chiuso con una sbarra ad elevazione. Tutti gli spazi delle diverse piazzole saranno a pagamento”. Un annuncio da cui redassi un “pezzo” e per il quale mi sono preso anche gli sberleffi di chi chiosava con la classica frase “passeranno anni”. E’ vero, riconosco l’ingenuità e riconosco a D’Agostino che la sua lista è più generosa e capiente del “pacco di babbo Natale”.

Purtroppo, però, le mirabile non sono ancora concluse e così nella lista trovo anche: “Lavori nei campi di calcio”.  Che il Tupparello sia in condizioni pessime è noto ma andando in periferia, c’è online un mio video di pochi giorni fa, ci si accorge, per esempio, che il campo di Guardia è abbandonato e la promessa (già descritta con l’ex ass. Carrara) di recuperare il campo del collegio Pennisi rimane nel silenzio.

Il coraggioso e fiero D’Agostino è inarrestabile e confessa: “Spazio giovani nel nuovo centro della Villa”. Cosa dire? Si riferisce alla sala ex Angolo di Paradiso? Chissà, anche perché quando penso spazio ai giovani a me viene in mente che tolto il piazzale Vecchio ad Acireale i giovani possono solo rotolarsi giù dalla timpa. Magari i suoi consiglieri – oggi di maggioranza e ieri di opposizione – avrebbero potuto dire una parola quando veniva portato via dalle ruspe il campetto proprio dentro la villa Belvedere. Ops ho detto villa Belvedere ovvero il più grande autogol politico della storia contemporanea. Infine la ZTL, cioè la capacità perfetta di scontentare tutti.

Un saluto all’on. D’Agostino di cui apprezzo tutte le sue dichiarazioni in tema di legalità. Ecco, per questo tema – la legalità – va riconosciuto che un passo avanti c’è stato.  Avanti tutta, senza fretta.

(mAd)

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Giunti a metà mandato per l’amministrazione Barbagallo, l’on. D’Agostino traccia un suo bilancio:

ACIREALE, GRANDI PASSI IN AVANTI

CambiamoAcireale governa questa città da quasi tre anni. Il Sindaco, gli assessori, i consiglieri stanno provando, e credo riuscendo, nella loro piccola modesta ma significativa opera di trasformazione. Che non potrà avvenire neppure in dieci anni se non ci sarà la collaborazione dei cittadini. Lo fanno con grande intransigenza, con onestà e trasparenza, spesso costretti a scelte impopolari: ma altrimenti che cambiamento sarebbe? Il film (brutto) “L’ora legale” docet.

Hanno trovato decine di milioni di debiti e con pazienza (cioè senza poter spendere e spandere) hanno evitato il fallimento dell’Ente, garantito i servizi minimi, pagato gli stipendi dei dipendenti (che danno per scontato che i soldi ci sono a prescindere), programmato il futuro.

Le prime cose che mi vengono in mente:

1. Affari generali: Rotazione dirigenti e funzionari (rispetto legge anti corruzione), stop orari personalizzati, fine di prebende e privilegi, salvataggio Sogip e Sogip Trade (indebitate e con pignoramento di quote azionarie pendenti), definizione in corso contenzioso con Dusty (che pretendeva diversi milioni di euro dal Comune!), ripristino legalità negli uffici, eliminazione compensi ad amministratori partecipate, nessun consulente a pagamento, informatizzazione degli uffici, licenziamenti tra i dipendenti.
2. Bilancio: Revisione della spesa, abbassamento compenso amministratori, emersione dei finti residui attivi, nuova gara tesoreria, bilancio partecipato, bilancio armonizzato, bilancio di previsione quest’anno approvato in tempi record, bolletta unificata antievasione (pagare tutti per pagare meno, compreso “baratto” amministrativo e fondo di solidarietà), contrasto all’evasione sulla tassa di soggiorno (praticamente non pagava nessuno), contrasto all’evasione dei concessionari dei 6×3, contrasto all’evasione suolo pubblico.
3. Urbanistica: Prg partecipato e Vas avviata (pronti per studio agricolo, forestale e geologico), Finanziamento AciVivibile, piano di utilizzo Timpa, piano recupero centro storico, progetto definizione pratica sanatoria (dopo 30 anni!), salvataggio aree artigianali (vas in via di approvazione), collaborazione con Ass Reg Territorio per eliminare lidi abusivi (SM la Scala, S Tecla) e riorganizzare i porti (Progetto Stazzo).
4. Ambiente: Gara ed affidamento nuova ditta per raccolta rifiuti, Differenziata avviata, Isola ecologica (iniziati i lavori al Tupparello dopo un anno per mettere fuori chi occupava abusivamente l’immobile), Finanziamento CCR (altra isola ecologica), Finanziamento attrezzature per raccolta vetro, carta e cartone, Definizione Barriera soffolta (rischio revoca finanziamento), definizione procedura con commissario del Governo per Depuratore/i (presto importanti novità).
5. Lavori Pubblici: Affidamento servizi a Sogip, Approvazione progetto finanza per pubblica illuminazione, Progetti “Tromba d’aria” (Palavolcan, Maugeri, Scuole, Strade e marciapiedi), finanziamento pista ciclabile, finanziamento rotatoria via c Colombo, finanziamento vari interventi per dissesto idrogeologico (10 milioni), finanziamento interventi per emergenza protezione civile su Timpa S Tecla e Capomulini, Sblocco interventi per strade, Spartitraffico in via Colombo, Parcheggio San Giuseppe, Sbarra parcheggio piazza Cappuccini (prontamente sabotata da cittadini zelanti), apertura via Pitagora, abbattimento Ecomostro, inizio procedura contrasto amianto, impianto acqua potabile (!) in via Roccamena.
6. Sport e Pol. giovanili: Lavori Palavolcan (agibilissimo), Lavori nei campi di calcio, Sistemazione impianti sportivi in Largo Vecchio (ex Com), finanziamento Pista atletica Tupparello, finanziamento Pattinodromo, Spazio giovani nel nuovo centro della Villa.
7. P. I. e S.S.: Interventi per oltre 4 milioni su quasi tutti gli edifici scolastici, Interventi sui 2 asili nido, nuovo piano di dimensionamento, Progetto semaforo non vedenti, Biblioteca per bambini, Progetto inclusione (contrasto povertà, 3 milioni in 3 anni), mensa scolastica biologica, vaucher per asili nido, spazio giochi per 90 famiglie, progetto di informazione insegnanti per sostegno autismo, sostegno allo studio bambini in difficoltà, Festival del teatro scolastico regionale, progetto “AcirealeComunitàSolidale”, assistenza domiciliare anziani.
8. Turismo, Cultura e Commercio: Riorganizzazione Carnevale, Festa dei Fiori, Orange revolution, nuova Fiera dello Jonio, Mercatini di Natale, tutte le altre iniziative finanziate (ed inserite nel programma di Un Evento al mese), Istituzione del mese degli appuntamenti culturali (elenco troppo lungo), intitolazioni di Largo Vecchio, Piazza XXV Aprile e Piazza Impastato, istituzione mercati rionali (anche per contrastare l’abusivismo), proposta (in corso) per riportare la fiera del sabato al centro.

Tante altre cose si stanno portando avanti, e tante di certo ne ho dimenticate. Mancano nell’elenco la riapertura della Villa comunale e una proposta di Ztl definitiva. È vero, in questi due casi si sarebbe dovuto far prima. Nel primo caso ricordo che la faccenda è scivolosa, delicata e piena di intoppi burocratici: ma credo che in pochi mesi tutto sarà risolto senza che il comune rischi per i pasticci e gli errori (?) della precedente amministrazione; nel secondo caso si attende questo benedetto Put per evitare soluzioni a singhiozzo. Ma se è nel programma (e c’è nel programma!) sarà fatto! Per i tempi, se qualche ansioso permette, credo si è ancora abbondantemente… in tempo! Ma nel frattempo, mi pare, che scelte importanti ne sono state fatte: capisco che a qualcuno dispiace, ma non vedere (e riconoscere con generosità) mi pare disonesto. Non vorrei, al solito, che anche agli intelligenti e sensibili sfugga la memoria e soccorra solo l’ultima cosa da fare: una ce ne sarà sempre! Se fosse così sarebbe davvero una pena, ma per fortuna è un problema di pochi rancorosi (gli sconfitti delle elezioni che lavorano contro gli interessi della città) e di qualche eterno incontentabile (forse facciamo troppe cose di sinistra e non va bene). Pazienza, si va avanti con la consapevolezza che non si può piacere a tutti e che si ha solo un dovere: il Programma elettorale, già a buon punto di realizzazione, che forse mai nessuno in passato aveva pensato di rispettare. Ovviamente è già questo troppo cambiamento…
Nicola D’Agostino

(red)